Brachioplastica

La brachioplastica o lifting delle braccia è la metodica che consente lo stiramento della parte inferiore del braccio, dal gomito all'ascella.

Informazioni generali

Cambiamenti di peso, invecchiamento e talora ereditarietà sono spesso le cause di un inflaccidimento delle parte inferiore delle braccia con comparsa di afflosciamenti o solchi. L'attività muscolare può migliorare il tono dei muscoli sottostanti, ma non agisce sulla cute, che presenta una perdita di elasticità, un indebolimento dei tessuti od un accumulo di grasso. Se la parte sottostante del braccio dovesse presentarsi con eccesso cutaneo, presenza di grinze o di grasso, la brachioplastica potrebbe essere il trattamento da eseguire.

Chi è candidato alla Brachioplastica

E' un intervento che può essere eseguito da pazienti con grosse braccia e lassità cutanea, da soggetti in età avanzata con un peso relativamente stabile ma non in sovrappeso, da pazienti scevri da malattie che possano ritardare notevolmente i processi di guarigione e mettere a rischio la propria vita. Ma soprattutto, può essere praticato in pazienti con atteggiamento positivo e dalle aspettative realistiche

Preparazione pre-operatoria

Verranno prescritti esami di laboratorio, un elettrocardiogramma ed una radiografia del torace in preparazione all'intervento. Si consiglia di non assumere aspirina o medicamenti che la contengono per due settimane prima dell'intervento e due settimane dopo. L'aspirina può causare sanguinamento e quindi aumentare il rischio di complicanze. Si consiglia poi di eliminare il fumo per almeno due settimane prima dell'intervento. Alcuni studi hanno dimostrato che l'incidenza delle complicanze è 10 volte superiore nei pazienti fumatori che non in quelli che non fumano. Se il fumo viene eliminato per 15 giorni o più prima dell'operazione, l'incidenza delle complicanze è pari a quella dei non fumatori. E' poi consigliabile evitare contatti con persone con raffreddore o altre malattie infettive.

L'intervento

Questo tipo di intervento si esegue in anestesia generale, (cioè a paziente completamente addormentato), eseguita da un anestesista in sala operatoria. Sarà somministrata una certa quantità di fluidi per via endovenosa durante l'intervento e a volte anche il giorno successivo. Successivamente sarà possibile tornare ad una dieta regolare. L'intervento richiede circa 3-4 ore. La lunghezza dell'incisione ed il disegno della cicatrice dipendono dalla quantità e dalla localizzazione della cute da asportare. Le incisioni, infatti, possono essere generalmente posizionate al cavo ascellare (brachioplastica ascellare) o dall'ascella fino ad un tratto della lunghezza del braccio (mini-brachioplastica) oppure ancora lungo tutto il braccio (brachioplastica classica). La tecnica spesso viene suggerita dal grado di grasso da asportare o dalla ptosi con conseguente eccesso di tessuto. Questo determinerà una cicatrice più o meno lunga al braccio o corta all'ascella. Personalmente, ove possibile, preferisco l'incisione ascellare o la minibrachioplastica.

Cosa aspettarsi dopo l'intervento

Il paziente rientra al proprio domicilio il giorno dopo, se l'intervento viene eseguito in analgesia (una combinazione fra una sedazione somministrata per via endovenosa ed anestesia locale) rientra lo stesso giorno. Comunque, al suo rientro eseguirà al proprio domicilio terapia medica (antibiotici, antiedemigeni, analgesici). Dolore e gonfiore: Il dolore è generalmente di modesta entità e ben controllabile con i consueti farmaci analgesici disponibili, sia in struttura sanitaria che a casa. Medicazioni: Alla fine dell'intervento viene applicata un'abbondante medicazione compressiva, che non dovrà essere manomessa dal paziente e sarà cambiata in genere dopo 48 ore dal chirurgo. In questa occasione verranno applicate delle medicazioni ridotte, rinforzate però da una guaina di supporto. I punti verranno rimossi dal chirurgo di solito in parte in 6° od in 21° giornata dall'intervento, a seconda del tipo di sutura praticata. Potranno essere presenti dei drenaggi, che verranno rimossi dal primo giorno di post-operatorio al terzo. Cicatrici: Le cicatrici che rimangono dopo questo intervento si rendono meno evidenti con il tempo, ma sono permanenti, anche se potranno venire agevolmente coperte con indumenti e dalle pliche cutanee fisiologiche. Nelle prime settimane, le cicatrici appaiono spesso peggiorate, divenendo più rosse ed evidenti. E' necessario attendere 9-12 mesi perché le cicatrici maturino definitivamente, appiattendosi e divenendo più bianche. Per tale periodo, esse non dovranno essere esposte direttamente al sole (quindi impiegare indumenti o creme filtro antisolare totale) e potranno essere massaggiate con idonee creme emollienti. Se si presentano rischi di cicatrici ipertrofiche o cheloidee, potranno essere prescritti cerotti siliconati da portare sulle cicatrici per i primi mesi. Dopo I'operazione, può anche essere presente una modesta sporgenza di tessuti immediatamente al di sopra e a lato delle linee di incisione; generalmente ciò è temporaneo e tende a scomparire, nel giro di qualche mese, man mano che le cicatrici si ammorbidiscono ed i tessuti si distendono. Occasionalmente può essere opportuna, a distanza, una revisione della cicatrice in alcuni punti per ottenere il miglior risultato cosmetico possibile. Tali piccoli interventi possono essere eseguiti in anestesia locale. E' utile ricordare che, anche se un buon risultato è spesso evidente fin dalla rimozione dei punti, non è possibile giudicare il risultato finale dell'operazione finché non sia scomparso tutto l'edema (gonfiore) e l'area dell'intervento non si sia ammorbidita completamente, quindi perlomeno per 3-6 mesi dopo l'intervento. Sensibilità: Dopo l'intervento può essere presente una perdita di sensibilità cutanea sul sito chirurgico che è, generalmente, temporanea e che scomparirà dopo alcuni mesi.

Possibili complicanze

Come in qualsiasi intervento chirurgico vi è un certo grado di rischio. Le complicanze nella brachioplastica sono rare, ma possibili. Quando intervengono, generalmente, rispondono prontamente ad un trattamento adeguato senza compromettere il risultato finale. Possono essere rappresentate da: ematoma, sanguinamento prolungato, sieroma, infezione, perdita di tessuto, cicatrici insoddisfacenti, asimmetrie. Se avviene sanguinamento eccessivo durante/dopo l'operazione, il sangue può accumularsi nell'area operata e può essere necessario riaprire la ferita al fine di rimuoverlo e fermare sanguinamenti ulteriori. Il sieroma è un accumulo anche significativo di siero (liquido) sotto la ferita, che può necessitare di ripetute aspirazioni con siringa. Le infezioni sono generalmente rare e rispondono con prontezza alla terapia antibiotica. La perdita o "necrosi"di tessuto (cute e sottocute) è estremamente rara; qualora dovesse accadere, può richiedere solo medicazioni ripetute o un ulteriore intervento ricostruttivo con risultati in genere soddisfacenti. Riguardo le cicatrici, queste restano a distanza di mesi di solito poco visibili; peraltro, come già detto, può essere utile una occasionale revisione chirurgica ("ritocco") a distanza. In taluni, rari, pazienti, esiste la possibilità, non sempre predicibile prima dell'intervento, che le cicatrici restano arrossate e rilevate permanentemente. Le asimmetrie possono essere successivamente migliorate con "ritocchi" in anestesia locale.

Ripresa dell'attività fisica e della vita di relazione

E' prevista per la prima settimana dopo l'intervento riposo assoluto e per almeno 3 settimane l'impiego di un corpetto modicamente compressivo. Nelle prime 24-48 ore è consigliato riposo a letto. Dopo è possibile alzarsi, ma si consiglia di non uscire di casa per i primi 5-6 giorni. Durante la seconda-terza settimana saranno riprese gradualmente le normali attività fisiche. In questo periodo non è consigliabile praticare sport o esercizio fisico, ma se i pazienti si sentono in grado di farlo possono uscire per passeggiate e per attività sociali non faticose. Dopo la terza settimana qualsiasi altra attività è consentita. La guida dell'automobile è consentita dopo due settimane come anche l'attività sessuale (entro limiti ragionevoli). Il sole è estremamente dannoso per le cicatrici. Evitare quindi accuratamente il sole, limitando I'esposizione al minimo ed usando creme protettive in abbondanza. Al di la dei danni diretti sulla cute, il sole provoca sulle cicatrici recenti un arrossamento e stimola la formazione di cicatrici spesse; potrebbe inoltre stimolare in alcune aree una colorazione più intensa che poi non scompare del tutto quando l'abbronzatura va via. Nelle zone trattate può persistere per qualche tempo, anche mesi, un certo grado di ipoestesia.

Brachioplastica

DR. GIUSEPPE LIARDO