Gluteoplastica

La gluteoplastica, detta anche chirurgia di rimodellamento del gluteo, è un intervento di chirurgia plastica che consente di modificare la forma e le dimensioni dei glutei. Attraverso questo intervento è possibile aumentare e/o modificare la forma dei glutei nei pazienti che presentano un rilassamento dei tessuti causato da un importante dimagrimento o dal naturale trascorrere del tempo, oppure un sedere piatto o troppo piccolo.

Informazioni generali

La gluteoplastica, in genere viene utilizzata per armonizzare il lato-B al resto del corpo. In realtà, l'idea di trattare questa parte è andata nel tempo a modificarsi, a seconda delle "mode". Si è passato da glutei e fianchi ridotti di volume a modelli come Jennifer Lopez, in cui si apprezza un lato-B di dimensioni aumentate. Le modalità per ottenere un miglioramento della regione glutea è, fondamentalmente, legata alla condizione in cui ci si trova ed al risultato che si vuole ottenere. Pertanto, si potrà andare da una liposuzione, atta a ridurre le masse di grasso, fino all'impiego di materiale autologo (prelevato dal corpo del paziente), come un lipofilling, o vari tipi di materiali. Le tecniche impiegate con altri materiali possono essere: l'aumento di volume con ac. ialuronico, con protesi in silicone, oppure con fili di trazione o con i fili russi di Serdev.

Chi è candidato alla Gluteoplastica

L'intervento di gluteoplastica è indicato per i pazienti che desiderano:

  • 1) Aumentare il volume dei glutei per rendere più proporzionato il proprio corpo.
  • 2) Ridare forma e volume ai glutei diventati cadenti e rilassati a seguito di una forte perdita di peso e/o col passare del tempo.
  • 3) Sollevare i glutei (effetto B.up) per ridare un aspetto più prospiciente del lato B, ormai rilassatosi col tempo.

Preparazione pre-operatoria

Dopo la visita, in cui verranno fatte le valutazioni del caso (anamnesi, esame clinico dei glutei ed indicazioni sulla tecnica chirurgica scelta), verranno prescritti esami di laboratorio, un elettrocardiogramma ed una radiografia del torace in preparazione all'intervento, se in anestesia generale. Si consiglia di non assumere aspirina o medicamenti che la contengono per due settimane prima dell'intervento e due settimane dopo. L'aspirina può causare sanguinamento e quindi aumentare il rischio di complicanze. Si consiglia poi di eliminare il fumo per almeno due settimane prima dell'intervento. Alcuni studi hanno dimostrato che l'incidenza delle complicanze è 10 volte superiore nei pazienti fumatori che non in quelli che non fumano. Se il fumo viene eliminato per 15 giorni o più prima dell'operazione, l'incidenza delle complicanze è pari a quella dei non fumatori. E' consigliabile evitare contatti con persone con raffreddore o altre malattie infettive. Dalla mezzanotte dovrà essere osservato il digiuno a cibi e liquidi. Nel caso, si dovesse eseguire un intervento in anestesia locale con sedazione, non occorrerà la radiografia del torace, salvo prescrizione da parte dell'anestesista.

L'intervento

L'esecuzione dell'intervento dipende fondamentalmente dalla tecnica scelta. Se trattasi di liposuzione, verrà eseguita, come descritto sul capitolo della liposuzione, con cannule di 3-4 millimetri, atte a ridurre le masse di grasso, dopo aver iniettato una soluzione miscelata con fisiologica, anestetico locale ed un vasocostrittore. Tale tecnica può essere impiegata in anestesia generale o locale + sedazione, a seconda del grasso da asportare. Il tempo operatorio varia dai 30 minuti ad i 60, a seconda del grasso da rimuovere. Se, la tecnica prevede l'iniezione di ac. ialuronico (Macrolane), questa verrà eseguita in anestesia locale con o senza sedazione, a seconda del paziente, ed attraverso dei fori su alcuni punti, verrà iniettato il prodotto, fino a riempire le zone interessate e programmate. Ovviamente, questo si comporta come un riempitivo, pertanto è più indicato nel caso si volesse "aumentare" i glutei. L'acido ialuronico, purtroppo, così come nelle altre parti del corpo in cui viene iniettato, presenta una durata limitata di tempo in cui riesce a mantenere l'effetto per poi ridursi, fino a scomparire quasi del tutto. La metodica, che può essere eseguita anche in un ambulatorio chirurgico autorizzato, può durare dai 20 ai 40 minuti. La tecnica classica è l'impianto di protesi in silicone. Di queste vi sono diverse forme, atte a favorire la richiesta della paziente. Vengono introdotte in sala operatoria ed in anestesia generale, mantenendo alti livelli di sterilità, per evitare una contaminazione degli impianti. L'incisione da cui poi vengono inserite le protesi è sulla linea interglutea. Dopo l'incisione, si procede allo scollamento dei tessuti, utilizzando una tecnica sopra-muscolare od intramuscolare, a seconda della tipologia di muscolo della paziente. Quindi, vengono collocate le protesi e richiusi i piani. Per garantire che non si formino ematomi all'interno, vengono introdotti dei drenaggi, che saranno rimossi dopo 24/72 ore. La sutura resterà poco evidente. Le nuove tecniche, invece, prevedono l'utilizzo di fili particolari: fili di trazione o fili russi di Serdev. A seconda del tipo di "filo" che scegliamo, cambia la modalità di esecuzione. Con i fili di trazione, infatti, si tende a "rassodare" e "sollevare" i glutei mediante l'apposizione di questi fili con degli appositi ancoraggi dal basso verso l'alto. La tecnica prevede delle microincisioni, da cui vengono introdotti dei lunghi aghi, a cui sono agganciati i fili. Dopo aver eseguito dei movimenti specifici nel sottocute, vengono ancorati e, quindi, chiuse le brecce cutanee. La tecnica viene eseguita in anestesia locale con o senza sedazione. La durata del trattamento varia dai 20 ai 90 minuti, a seconda del modo come vengono introdotti e dal numero dei fili utilizzati. La tecnica di Serdev, viceversa, prevede l'impiego di due fili per lato, di tipo elastico che formano due cerchi concentrici, atti a sollevare e "rassodare" i glutei. Anche in questo caso, l'intervento può essere eseguito in anestesia locale con o senza sedazione e può essere praticato in un ambulatorio chirurgico autorizzato. L'incisione è anch'essa di piccole dimensioni e l'ago con il filo agganciato, di diversa composizione rispetto i fili di trazione, gira attorno al gluteo, formando un cerchio e fuoriuscendo dal foro di entrata. La metodica dura dai 30 ai 60 minuti.

Cosa aspettarsi dopo l'intervento

Già dall'immediato post-operatorio si può avere una idea del risultato finale. Certamente, nel caso di inserimento di protesi, occorrerà attendere almeno sei mesi affinchè si sia ridotto l'edema ed i tessuti risultino più morbidi. La paziente rientra al proprio domicilio il giorno dopo all'intervento, solo in qualche caso può rientrare la sera stessa. Stessa cosa dicasi per i casi trattati con liposuzione. Viceversa, per gli altri casi (ac.ialuronico, fili di sospensione e di Serdev) il rientro può essere anche dopo una mezz'ora dal trattamento. Comunque, al suo rientro si eseguirà al proprio domicilio terapia medica (antibiotici, antiedemigeni, analgesici). Dolore e gonfiore: Il dolore è generalmente di modesta entità e ben controllabile con i consueti farmaci analgesici disponibili, sia in struttura sanitaria che a casa. Medicazioni: solo nel caso dell'impianto protesico, saranno semplici ed i punti rimossi da me stesso dopo circa 7 giorni, salvo che nel caso dell'impianto protesico, che verranno rimossi dopo 21 giorni circa. Cicatrici: le cicatrici, sebbene saranno sempre meno evidenti nel tempo, sono sempre presenti. Lo stesso dicasi della cicatrice interglutea per l'impianto protesico che, rispetto alle altre, sarà meno evidente per la posizione in cui viene collocata. Nelle prime settimane, le cicatrici appaiono spesso peggiorate, divenendo più rosse ed evidenti. E' necessario attendere 9-12 mesi perchè le cicatrici maturino definitivamente, appiattendosi e divenendo più bianche. Per tale periodo, esse non dovranno essere esposte direttamente al sole (quindi impiegare indumenti o creme filtro antisolare totale) e potranno essere massaggiate con idonee creme emollienti. Se si presentano rischi di cicatrici ipertrofiche o cheloidee, potranno essere prescritti cerotti siliconati da portare sulle cicatrici per i primi mesi. Dopo I'operazione, può anche essere presente una modesta sporgenza di tessuti immediatamente al di sopra e a lato delle linee di incisione; generalmente ciò è temporaneo e tende a scomparire, nel giro di qualche mese, man mano che le cicatrici si ammorbidiscono ed i tessuti si distendono. Occasionalmente può essere opportuna, a distanza, una revisione della cicatrice in alcuni punti per ottenere il miglior risultato cosmetico possibile. Tali piccoli interventi possono essere eseguiti in anestesia locale.

Possibili complicanze

Come in qualsiasi trattamento chirurgico, vi è sempre un grado di rischio, sebbene oggi siano rare. Ovviamente, le complicanze maggiori sono nel caso di impianto protesico e liposuzione. In questo caso, così come in tutti i casi di impianto di protesi, possiamo avere la formazione di ematomi, sieromi, infezioni, asimmetrie e contratture capsulari (nel caso di impianto protesico), cioè una forma di rigetto, a cui si può provvedere con delle manovre di massaggi particolari all'inizio e, nel caso persista il problema, alla rimozione e reimpianto delle protesi stesse. Salvo la rimozione delle protesi, tutti gli altri casi possono essere trattati tranquillamente con farmaci o, nel caso di asimmetria, con piccole revisioni chirurgiche e/o non. Altro fenomeno può essere la dislocazione, cioè il cambio di posizione dovuto alle sollecitazioni a cui i glutei sono sottoposti, durante la vita quotidiana. Viceversa, nel caso dell'impiego di acido ialuronico, oltre il riassorbimento che è contemplato come una complicanza, ma una sua evoluzione, possono formarsi dei "granuli", evidenti al tatto, che con opportuni massaggi tenderanno a riassorbirsi. Anche con l'acido, all'inizio, si possono avere sieromi ed ematomi, quest'ultimi nel caso si leda qualche vasellino. Con i fili le complicanze sono molto rare. Quelle possibili possono essere legate ad una infezione, trattata con terapia farmacologica e la rottura di un filo, che possa evidenziarsi con un "rilascio" della sua tensione. Questo evento comporterebbe il riposizionamento di un nuovo filo. Anche in questo caso, come nella dislocazione, non dobbiamo dimenticare che i glutei sono una delle parti del corpo che subisce forti sollecitazioni dalla postura che utilizziamo (cammino, seduta, inclinazioni del busto, ecc.), poichè i muscoli glutei tendono a stabilizzare il busto nei suoi movimenti.

Ripresa dell'attività fisica e della vita di relazione

Nel caso dei trattamenti chirurgici classici (liposuzione, impianto protesico) è previsto di indossare una guaina che favorisca il "modellamento" di quanto fatto. La guaina dovrà essere indossata per almeno 2-3 settimane. Viceversa, nel caso degli altri trattamenti, verrà sempre indossata una guaina, ma che potrà essere mantenuta per 4-5 giorni. In tutti i casi è anche opportuno, soprattutto per il primo mese, prestare particolare attenzione quando ci si siede e preferire sedute rigide e non molto morbide. Per questo motivo, si consiglia di riprendere l'attività fisica e sessuale dopo circa un mese, anche se in maniera graduale.

Gluteoplastica

DR. GIUSEPPE LIARDO