Face Lift / LIFTING

Conosciuto anche col termine di Ritidectomia, il face Lift o Lifting facciale è il trattamento chirurgico atto a migliorare i visibili segni dell'età sul viso e sul collo.

Informazioni generali

Il face lift migliora l'aspetto del viso e del collo mediante lo stiramento della cute e dei muscoli della faccia, dove necessario anche rimozione di grasso. Durante il Face Lift possono essere impiegate tecniche ancillari (blefaroplastica, impianti facciali, resurfacing, filler, liposcultura). Il grado di miglioramento varia da soggetto a soggetto ed è influenzato dalle condizioni fisiche della cute, dal grado del danno prodotto dalle radiazioni solari, dalle strutture ossee sottostanti e da una varietà di altri fattori (squilibri del peso, malattie, ormoni).

Chi è il candidato per un Lifting

è un intervento di alta chirurgia che può essere eseguito in pazienti con lassità cutanea, in età più o meno avanzata, in pazienti in buona salute e scevri da malattie che possano ritardare notevolmente i processi di guarigione e mettere a rischio la propria vita. Ma soprattutto, può essere praticato in pazienti con atteggiamento positivo e dalle aspettative realistiche.

Preparazione pre-operatoria

Verranno prescritti esami di laboratorio, un elettrocardiogramma ed una radiografia del torace in preparazione all'intervento. Si consiglia di non assumere aspirina o medicamenti che la contengono per due settimane prima dell'intervento e due settimane dopo. L'aspirina può causare sanguinamento e quindi aumentare il rischio di complicanze. Si consiglia poi di eliminare il fumo per almeno due settimane prima dell'intervento. Alcuni studi hanno dimostrato che l'incidenza delle complicanze è 10 volte superiore nei pazienti fumatori che non in quelli che non fumano. Se il fumo viene eliminato per 15 giorni o più prima dell'operazione, l'incidenza delle complicanze è pari a quella dei non fumatori. E' poi consigliabile evitare contatti con persone con raffreddore o altre malattie infettive.

L'intervento

L'intervento viene da me eseguito in analgesia (una combinazione fra una sedazione somministrata per via endovenosa ed anestesia locale). In alcuni casi, in accordo con l'anestesista, viene preferita un'anestesia generale. La durata dell'intervento varia da circa 1 a 4 ore, a seconda della quantità di lavoro che bisogna eseguire nelle varie aree della faccia, del collo e del cuoio capelluto. L'incisione dipende dalle zone da trattare. Infatti la faccia viene suddivisa in 4 zone: alta (la regione frontale), media (la regione temporale, oculare e buccale superiore) ed inferiore (la regione sotto la bocca ed il mento); la quarta è il collo. Potrebbe essere rimossa una piccola striscia di capelli in regione temporale e dietro l'orecchio, e se bisogna provvedere ad un lifting della fronte, anche in regione frontale o più indietro, al vertice. I margini della ferita del cuoio capelluto, ricoperti da capelli di normale lunghezza, verranno accostati mediante punti di sutura e le incisioni verranno, quindi, nascoste. Le incisioni scendono dal cuoio capelluto in regione temporale al davanti dell'orecchio, curvano in basso intorno al lobulo auricolare e continuano nel solco al di dietro dell'orecchio verso l'alto, fin quasi all'estremità superiore dell'orecchio e di nuovo in basso e poi nei capelli della regione della nuca. La cute in eccesso viene asportata e la sutura viene eseguita con fili molto sottili. Alla fine dell'intervento, viene applicato un abbondante morbido bendaggio compressivo in modo da mantenere una moderata compressione su tutta l'area dell'intervento. Ciò viene eseguito al fine di ottenere una riduzione dell'edema (gonfiore) e proteggere le ferite. In alcuni casi vengono utilizzati dei drenaggi, che vengono rimossi dopo 1 o 2 giorni.

Cosa aspettarsi dopo l'intervento

L'intervento in analgesia consente il trattamento in day-surgery, cioè lo stesso giorno il paziente può rientrare al proprio domicilio con prescrizione di terapia medica (antibiotici, antiedemigeni, analgesici). Il giorno dopo l'intervento la medicazione può essere cambiata, le ferite controllate ed applicata una nuova medicazione più leggera e più piccola di quella precedente. Il quarto o quinto giorno post-operatorio queste medicazioni vengono rimosse e verranno rimossi anche i punti al davanti dell'orecchio. Qualora sia stata eseguita anche la blefaroplastica, anche le suture di questo intervento verranno rimosse. Da questo momento in poi, i pazienti potranno delicatamente lavare i capelli e non sarà necessario più alcun bendaggio, ma solamente un bendaggio modicamente compressivo. Una settimana dopo I'intervento, i restanti punti di sutura verranno rimossi dal cuoio capelluto. I pazienti generalmente, e in dipendenza dal grado dell'intervento, saranno normalmente presentabili nel giro di due o tre settimane. Già nel primo periodo di post-operatorio può presentarsi un certo grado di edema (gonfiore), eritema (arrossamento) e di ecchimosi, ma generalmente il fastidio ed il dolore sono minimi o assenti. Può intervenire una perdita di capelli di modesto grado intorno al cicatrici. In casi eccezionali questo può essere permanente. La formazione di cicatrici cheloidee è rara al volto, ma occasionalmente queste possono presentarsi al di dietro dell'orecchio. Queste sono di minimo grado possono essere trattate durante i successivi controlli. Può accadere che una delle piccole branche del nervo facciale venga danneggiata. Questo provoca un indebolimento di qualche piccola area nella muscolatura che raramente può anche essere permanente.

Possibili complicanze

Come in qualsiasi intervento chirurgico vi è un certo grado di rischio. I rischi specifici del lifting sono limitati e generalmente rari. Possono essere rappresentate da: ematoma, sieroma, infezione, ecchimosi, perdita di tessuto, cicatrici insoddisfacenti, anestesia o parestesie, asimmetrie funzionali (da lesione del nervo faciale o delle sue branche) o iatrogene. Gli ematomi sono la più comune complicanza, che comunque rari, sono raccolte di sangue o di coaguli al di sotto della cute. Se l'ematoma è di dimensioni tali per cui sia necessaria la rimozione, questa si può ottenere mediante aspirazione o attraverso l'apertura di un piccolo tratto della ferita chirurgica. Ciò non produrrà comunque effetti negativi sul risultato finale. In casi estremamente rari, si può verificare un danno della cute nelle zone che sono state scollate e generalmente se ciò accade, e presente nell'area al davanti dell'orecchio. La guarigione successiva si ottiene con una cicatrice che può essere permanente ma generalmente insignificante e che, se necessario, può essere migliorata con un piccolo intervento in anestesia locale in un tempo successivo. L'edema si risolve dopo circa 2-3 settimane, sebbene un modesto gonfiore potrebbe persistere per alcuni mesi. In genere ciò è notato soltanto dal paziente. Talora può comportare dei sieromi, che se molto voluminosi vengono trattati come per gli ematomi. Le infezioni, molto rare, qualora si manifestassero, vengono trattate con terapia antibiotica sistemica. Le ecchimosi in genere sono localizzate nell'area immediatamente sottostante agli occhi ed in alcune aree ai lati del collo. Scompaiono nel giro di una settimana ma occasionalmente possono persistere per più tempo e possono agevolmente essere mascherate con il trucco. La perdita o "necrosi"di tessuto (cute e sottocute) è estremamente rara; qualora dovesse accadere, può richiedere solo medicazioni ripetute o un ulteriore intervento ricostruttivo con risultati in genere soddisfacenti. Riguardo le cicatrici, queste restano a distanza di mesi di solito poco visibili; peraltro può essere utile una occasionale revisione chirurgica ("ritocco") a distanza. In taluni, rari, pazienti, esiste la possibilità, non sempre predicibile prima dell'intervento, che le cicatrici restano arrossate e rilevate permanentemente. Infine, l'anestesia o la parestesia (riduzione della sensibilità) oppure la perdita di contrattura di alcuni muscoli possono essere alla base di lesioni delle branche del nervo faciale. Questa condizione è abbastanza rara e quando si verifica, nella maggior parte dei casi, è solo temporanea e può essere trattata con farmaci. Ancor più rara risulta la lesione del nervo faciale o delle sue branche con perdita della contrattura muscolare. Le asimmetrie iatrogene, cioè da difetto di correzione chirurgica, seppur rara, può essere trattata con “ritocchi” in anestesia locale.

Ripresa dell'attività fisica e della vita di relazione

E' prevista per la prima settimana dopo l'intervento riposo assoluto. Nelle prime 24-48 ore e consigliato riposo a letto. Dopo è possibile alzarsi, ma si consiglia di non uscire di casa per i primi 5-6 giorni. Durante la seconda-terza settimana saranno riprese gradualmente le normali attività fisiche. In questo periodo non è consigliabile praticare sport o esercizio fisico, ma se i pazienti si sentono in grado di farlo possono uscire per passeggiate e per attività sociali non faticose. Dopo la terza settimana qualsiasi altra attività è consentita. E' possibile lavare i capelli delicatamente dopo la rimozione delle medicazioni. Altri trattamenti o tinture non possono essere eseguite prima di 3 settimane dopo l'intervento. La guida dell'automobile è consentita dopo una settimana come anche l'attività sessuale (entro limiti ragionevoli). Il sole è estremamente dannoso per la faccia, particolarmente in seguito ad un intervento di chirurgia estetica del viso. Evitare quindi accuratamente il sole, limitando I'esposizione al minimo ed usando creme protettive in abbondanza. Il cappello e gli occhiali da sole potranno rivelarsi molto utili.Al di la dei danni diretti sulla cute della faccia, il sole provoca sulle cicatrici recenti un arrossamento e stimola la formazione di cicatrici spesse; potrebbe inoltre stimolare in alcune aree una colorazione più intensa che poi non scompare del tutto quando l'abbronzatura va via. E quasi sempre presente un certo grado di riduzione della sensibilità al davanti dell'orecchio ed al collo. Quantunque la sensibilità normale tenda a riprendere gradatamente, un lieve grado di ipoestesia (riduzione della sensibilità) può persistere per alcuni mesi. Agli uomini si consiglia di essere estremamente prudenti nella rasatura durante il periodo post-operatorio. Potrebbe essere preferibile l'uso di rasoi elettrici. Anche I'uso del calore deve essere limitato (compresse calde sul viso, phon elettrico) in quanto per la riduzione della sensibilità la cute potrebbe essere ustionata senza che il paziente se ne accorga.

Face Lift / LIFTING

DR. GIUSEPPE LIARDO