Mastopessi

Il seno è molto importante dal punto di vista estetico. Questa zona del corpo femminile è apprezzata universalmente e da tutte le culture come simbolo di sensualità , fecondità e giovinezza. Il rilassamento del seno comporta per la donna un pesante disagio psicologico che può essere risolto con l'intervento di mastopessi. La mastopessi è il lifting del seno rilassato. Si tratta di una tecnica chirurgica (con alcune varianti) che rimuove la pelle in eccesso ripristinandone la forma.

Informazioni generali

La mastopessi è un intervento che può essere consigliato solo quando il seno ha un grado di ptosi (rilassamento) moderato o severo. Quando è lieve l' intervento non è consigliato oppure potrà essere consigliabile solo dopo un approfondimento esaustivo dei vantaggi e svantaggi che lo stesso comporta. Essendo che questa tecnica chirurgica lascia cicatrici importanti, è evidente che la convenienza all' intervento è netta quando il seno è molto cadente. Fare cicatrici in un seno poco cadente non è normalmente accettabile, salvo che venga associata ad una mastoplastica additiva, in cui occorre "perfezionare" la posizione dell'areola, che con la sola protesi non riuscirebbe. Il cedimento della pelle è un fenomeno di naturale invecchiamento della pelle che comunque viene accelerato / influenzato da fattori esterni come:
a) l'eccessiva esposizione al sole (rende la pelle meno elastica)
b) cambiamenti repentini di volume dovuti a sbalzi di peso corporeo.

Altri fattori che modificano l'estetica del seno sono la gravidanza, l'allattamento, successivi eventi del genere potranno aumentare la velocità del naturale cedimento cutaneo.

Chi è candidato alla Mastopessi

Normalmente, la paziente ideale è colei che ha subito gravidanze e presenta un seno con un buon contenuto fra grasso e ghiandola, ma sceso, quindi "ptosico". Ovviamente, distinguiamo diversi gradi di ptosi mammaria e, a seconda che vi sia uno svuotamento più o meno maggiore della mammella, lo specialista valuta insieme alla paziente la migliore scelta chirurgica da affrontare.

Preparazione pre-operatoria

Dopo la visita, in cui verranno fatte le valutazioni del caso (anamnesi, esame clinico delle mammelle ed indicazioni sulla tecnica chirurgica scelta), verranno prescritti esami di laboratorio, un elettrocardiogramma ed una radiografia del torace in preparazione all'intervento. Si consiglia di non assumere aspirina o medicamenti che la contengono per due settimane prima dell'intervento e due settimane dopo. L'aspirina può causare sanguinamento e quindi aumentare il rischio di complicanze. Si consiglia poi di eliminare il fumo per almeno due settimane prima dell'intervento. Alcuni studi hanno dimostrato che l'incidenza delle complicanze è 10 volte superiore nei pazienti fumatori che non in quelli che non fumano. Se il fumo viene eliminato per 15 giorni o più prima dell'operazione, l'incidenza delle complicanze è pari a quella dei non fumatori. E' consigliabile evitare contatti con persone con raffreddore o altre malattie infettive. Dalla mezzanotte dorà essere osservato il digiuno a cibi e liquidi.

L'intervento

L'intervento, a seconda della tecnica decisa, potrà essere eseguito in anestesia locale con una sedazione od in anestesia generale. La tecnica chirurgica varia da una forma semplice, che consiste nel rimuovere parte del tessuto attorno all'areola, ad una che simula le incisioni della mastoplastica riduttiva a T invertita. Lo scopo è quello fondamentale di sollevare l'areola, riposizionandola in un punto convenzionale. A seconda della tecnica adottata, l'intervento può durare dai 30 minuti, fino anche a 2 ore circa, salvo complicazioni. Solo in rari casi potrà essere necessario posizionare un drenaggio in aspirazione.

Cosa aspettarsi dopo l'intervento

Già dall'immediato post-operatorio si può avere una idea del risultato finale. Certamente occorrerà attendere almeno sei mesi affinchè si sia ridotto l'edema ed i tessuti risultino più morbidi. La paziente può rientrare la sera stessa al proprio domicilio, se eseguito in anestesia locale, mentre, in qualche caso, il giorno dopo l'intervento. Comunque, al suo rientro eseguirà al proprio domicilio terapia medica (antibiotici, antiedemigeni, analgesici). Dolore e gonfiore: Il dolore è generalmente di modesta entità e ben controllabile con i consueti farmaci analgesici disponibili, sia in struttura sanitaria che a casa. Medicazioni: Alla fine dell'intervento viene applicata un'abbondante medicazione compressiva, che non dovrà essere manomessa dal paziente e sarà cambiata in genere dopo circa 4-5 giorni dal chirurgo. I punti verranno rimossi dal chirurgo di solito verso la 21° giornata dall'intervento, a seconda del tipo di sutura praticata. Potranno essere presenti dei drenaggi, che verranno rimossi dal primo giorno di post-operatorio al terzo. Cicatrici: Le cicatrici che rimangono dopo questo intervento si rendono meno evidenti con il tempo, ma sono permanenti, anche se potranno venire agevolmente coperte con indumenti e dalle pliche cutanee fisiologiche. Nelle prime settimane, le cicatrici appaiono spesso peggiorate, divenendo più rosse ed evidenti. E' necessario attendere 9-12 mesi perchè le cicatrici maturino definitivamente, appiattendosi e divenendo più bianche. Per tale periodo, esse non dovranno essere esposte direttamente al sole (quindi impiegare indumenti o creme filtro antisolare totale) e potranno essere massaggiate con idonee creme emollienti. Se si presentano rischi di cicatrici ipertrofiche o cheloidee, potranno essere prescritti cerotti siliconati da portare sulle cicatrici per i primi mesi. Dopo I'operazione, può anche essere presente una modesta sporgenza di tessuti immediatamente al di sopra e a lato delle linee di incisione; generalmente ciò è temporaneo e tende a scomparire, nel giro di qualche mese, man mano che le cicatrici si ammorbidiscono ed i tessuti si distendono. Occasionalmente può essere opportuna, a distanza, una revisione della cicatrice in alcuni punti per ottenere il miglior risultato cosmetico possibile. Tali piccoli interventi possono essere eseguiti in anestesia locale. E' utile ricordare che, anche se un buon risultato è spesso evidente fin dalla rimozione dei punti, non è possibile giudicare il risultato finale dell'operazione finchè non sia scomparso tutto l'edema (gonfiore) e l'area dell'intervento non si sia ammorbidita completamente, quindi perlomeno per 3-6 mesi dopo l'intervento. Sensibilità : Dopo l'intervento può essere presente una perdita di sensibilità cutanea sul sito chirurgico o sull'areola che è , generalmente, temporanea e che scomparirà dopo alcuni mesi.

Possibili complicanze

Come in qualsiasi intervento chirurgico vi è un certo grado di rischio. Le complicanze nella mastoplastica riduttiva sono rare, ma possibili. Quando intervengono, generalmente, rispondono prontamente ad un trattamento adeguato senza compromettere il risultato finale. Possono essere rappresentate da: ematoma, sanguinamento prolungato, sieroma, infezione, liponecrosi, perdita di tessuto, necrosi dell'areola, cicatrici insoddisfacenti, asimmetrie. Gli ematomi sono quasi sempre evidenti, dopo questo intervento, per gli scollamenti importanti dei tessuti, che vengono praticati. I drenaggi, normalmente, assicurano un monitoraggio attento dell'evenienza. Raramente, se dovesse formarsi un ematoma od un sanguinamento prolungato, potrebbe essere necessario rioperare per drenare e fermare l'eventuale sanguinamento. Il sieroma è un accumulo anche significativo di siero (liquido) sotto la ferita, che può necessitare di ripetute aspirazioni con siringa. Le infezioni sono generalmente rare e rispondono con prontezza alla terapia antibiotica. La liponecrosi è l'eccessiva fuoriuscita e/o formazione di siero, frammisto a grasso andato incontro a degenerazione durante l'intervento. Spesso la terapia antibiotica si mostra sufficiente. Qualora dovesse persistere il problema, è consigliabile reintervenire per eseguire una revisione. La perdita o "necrosi"di tessuto (cute e sottocute) è estremamente rara; qualora dovesse accadere, può richiedere solo medicazioni ripetute o un ulteriore intervento ricostruttivo con risultati in genere soddisfacenti. Riguardo le cicatrici, queste restano a distanza di mesi visibili per poi migliorare nel tempo. Qualora dovessero persistere a lungo, come già detto, può essere utile una occasionale revisione chirurgica ("ritocco") a distanza. In taluni, rari, pazienti, esiste la possibilità , non sempre predicibile prima dell'intervento, che le cicatrici restano arrossate e rilevate permanentemente. Le asimmetrie possono essere successivamente migliorate con "ritocchi" in anestesia locale.

Ripresa dell'attività fisica e della vita di relazione

E' prevista per la prima settimana dopo l'intervento riposo assoluto. Nelle prime 24-48 ore è consigliato riposo a letto. Dopo è possibile alzarsi, ma si consiglia di non uscire di casa per i primi 5-6 giorni. La notte è consigliabile dormire con la spalliera del letto sollevata per almeno 3 settimane per evitare che eventuali rotazioni laterali possono creare danni. Durante la seconda-terza settimana saranno riprese gradualmente le normali attività fisiche. In questo periodo non è consigliabile praticare sport o esercizio fisico, ma se i pazienti si sentono in grado di farlo possono uscire per passeggiate e per attività sociali non faticose. Dopo la terza settimana qualsiasi altra attività è consentita. La guida dell'automobile è consentita dopo due settimane come anche l'attività sessuale (entro limiti ragionevoli). Il sole è estremamente dannoso per le cicatrici. Evitare quindi accuratamente il sole, limitando I'esposizione al minimo ed usando creme protettive in abbondanza. Al di la dei danni diretti sulla cute, il sole provoca sulle cicatrici recenti un arrossamento e stimola la formazione di cicatrici spesse; potrebbe inoltre stimolare in alcune aree una colorazione più intensa che poi non scompare del tutto quando l'abbronzatura va via. Nelle zone trattate può persistere per qualche tempo, anche mesi, un certo grado di ipoestesia.

Mastopessi

DR. GIUSEPPE LIARDO