Mastoplastica Riduttiva

Il seno troppo voluminoso è fonte di disagio per la paziente non solo sotto il profilo estetico/psicologico ma anche per ragioni fisiche. L'eccessivo peso della mammella provoca lo spostamento del baricentro corporeo con stress meccanico a carico della colonna vertebrale e, talora, la formazione di dermatiti od erisepele in corrispondenza del solco sottomammario. L'intervento di riduzione del seno (mastoplastica riduttiva) ridimensiona il volume della mammella modellandone contemporaneamente la forma. Dopo l'intervento sarà possibile una vita più libera sia nello sport che nella scelta dell'abbigliamento. La riduzione del seno persegue più finalità. La più evidente è quella della ricerca di armonia tra forma/volume del seno e resto del corpo. Altrettanto importante è il fatto di liberarsi dal peso e quindi dallo sbilanciamento statico a carico della colonna vertebrale. La riduzione del seno è spesso finalizzata alla maggiore libertà di movimento/sport.

Informazioni generali

La riduzione mammaria può essere realizzata a tutte le età. Per quanto riguarda un eventuale allattamento futuro, la paziente dovrà essere consapevole del fatto che potrebbe non essere più possibile l'allattamento. Se il seno è già grande in giovanissima età si può ridurre il volume con la liposuzione mammaria, procedura favorita dall'elasticità cutanea, e si è una importante componente di grasso. Tecnicamente, l'intervento viene eseguito praticando una incisione attorno all'areola (incisione periareolare) ed un'altra verticale, fino al solco sottomammario. In alcuni casi dovrà anche essere eseguita una cicatrice orizzontale, che verrà così chiamata a T invertita. La scelta della tecnica dipende fondamentalmente dalla forma della mammella, soprattutto dalla sua larghezza. Vi sono casi in cui, insieme alla riduzione della mammella, si rende necessario impiantare una protesi di piccole dimensioni per dare un maggior volume della mammella stessa.

Chi è candidato alla Mastoplastica Riduttiva

La riduzione del seno può essere consigliabile quando:
1. il seno è sproporzionatamente grande nei confronti del corpo
2. il seno si presenta pendulo e pesante con le areole verso il basso
3. il seno induce dolore a carico della schiena per il peso mammario e il baricentro spostato
4. il seno induce dolore a carico della schiena per il peso mammario e il baricentro spostato e la formazione di dermatiti, erisipele o piaghe a livello del solco sottomammario
5. le dimensioni del seno limitano l'attività fisica
Evidentemente queste caratteristiche fisiche devono essere fonte di disagio psicologico per cui la donna subisce una diminuzione dell' autostima.

Preparazione pre-operatoria

Dopo la visita, in cui verranno fatte le valutazioni del caso (anamnesi, esame clinico delle mammelle ed indicazioni sulla tecnica chirurgica scelta), verranno prescritti esami di laboratorio, un elettrocardiogramma ed una radiografia del torace in preparazione all'intervento. Si consiglia di non assumere aspirina o medicamenti che la contengono per due settimane prima dell'intervento e due settimane dopo. L'aspirina può causare sanguinamento e quindi aumentare il rischio di complicanze. Si consiglia poi di eliminare il fumo per almeno due settimane prima dell'intervento. Alcuni studi hanno dimostrato che l'incidenza delle complicanze è 10 volte superiore nei pazienti fumatori che non in quelli che non fumano. Se il fumo viene eliminato per 15 giorni o più prima dell'operazione, l'incidenza delle complicanze è pari a quella dei non fumatori. E' consigliabile evitare contatti con persone con raffreddore o altre malattie infettive. Dalla mezzanotte dovrà essere osservato il digiuno a cibi e liquidi.

L'intervento

L'intervento viene da me eseguito in anestesia generale. La scelta è basata fondamentalmente per mantenere la paziente in un "quadro di sorveglianza", piuttosto che sedata, dove potrebbe presentare sbalzi d'umore e, talora, movimenti inconsulti. La tecnica sarà stata scelta durante le visite precedenti e varierà fra una a T invertita o solo verticale. Segue la riduzione del tessuto mammario (ghiandolare + adiposo) e quindi di quello cutaneo. L'areola di solito viene anch'essa ridimensionata. A seconda della tecnica scelta, la durata dell'intervento potrà variare nei tempi. Pertanto, si potrà andare dai 45 minuti, fino alle 2 ore. A conclusione dell'intervento, oltre alle medicazioni delle cicatrici, verrà indossato un reggiseno contenitivo, atto a favorire un miglior risultato ed una maggior "fermezza" delle mammelle stesse. Un drenaggio in aspirazione per mammella verrà mantenuto dalle 24 alle 72 ore, salvo complicanze.

Cosa aspettarsi dopo l'intervento

Già dall'immediato post-operatorio si può avere una idea del risultato finale. Certamente occorrerà attendere almeno sei mesi affinchè si sia ridotto l'edema ed i tessuti risultino più morbidi. La paziente rientra al proprio domicilio il giorno dopo all'intervento, solo in qualche caso può rientrare la sera stessa. Comunque, al suo rientro eseguirà al proprio domicilio terapia medica (antibiotici, antiedemigeni, analgesici). Dolore e gonfiore: Il dolore è generalmente di modesta entità e ben controllabile con i consueti farmaci analgesici disponibili, sia in struttura sanitaria che a casa. Medicazioni: Alla fine dell'intervento viene applicata un'abbondante medicazione compressiva, che non dovrà essere manomessa dal paziente e sarà cambiata in genere dopo circa 4-5 giorni dal chirurgo, per essere sostituita da un reggiseno specifico. In questa occasione verranno applicate delle medicazioni ridotte. I punti verranno rimossi dal chirurgo di solito verso la 21° giornata dall'intervento, a seconda del tipo di sutura praticata. Potranno essere presenti dei drenaggi, che v erranno rimossi dal primo giorno di post-operatorio al terzo. Cicatrici: Le cicatrici che rimangono dopo questo intervento si rendono meno evidenti con il tempo, ma sono permanenti, anche se potranno venire agevolmente coperte con indumenti e dalle pliche cutanee fisiologiche. Nelle prime settimane, le cicatrici appaiono spesso peggiorate, divenendo più rosse ed evidenti. E' necessario attendere 9-12 mesi perchè le cicatrici maturino definitivamente, appiattendosi e divenendo più bianche. Per tale periodo, esse non dovranno essere esposte direttamente al sole (quindi impiegare indumenti o creme filtro antisolare totale) e potranno essere massaggiate con idonee creme emollienti. Se si presentano rischi di cicatrici ipertrofiche o cheloidee, potranno essere prescritti cerotti siliconati da portare sulle cicatrici per i primi mesi. Dopo I'operazione, può anche essere presente una modesta sporgenza di tessuti immediatamente al di sopra e a lato delle linee di incisione; generalmente ciò è temporaneo e tende a scomparire, nel giro di qualche mese, man mano che le cicatrici si ammorbidiscono ed i tessuti si distendono. Occasionalmente può essere opportuna, a distanza, una revisione della cicatrice in alcuni punti per ottenere il miglior risultato cosmetico possibile. Tali piccoli interventi possono essere eseguiti in anestesia locale. E' utile ricordare che, anche se un buon risultato è spesso evidente fin dalla rimozione dei punti, non è possibile giudicare il risultato finale dell'operazione finchè non sia scomparso tutto l'edema (gonfiore) e l'area dell'intervento non si sia ammorbidita completamente, quindi perlomeno per 3-6 mesi dopo l'intervento. Sensibilità: Dopo l'intervento può essere presente una perdita di sensibilità cutanea sul sito chirurgico o sull'areola che è, generalmente, temporanea e che scomparirà dopo alcuni mesi. La capacità d'allattamento può essere negativamente influenzata e di conseguenza si consiglia di posticipare l'intervento a dopo la fine dell' eventuale allattamento programmato.

Possibili complicanze

Come in qualsiasi intervento chirurgico vi è un certo grado di rischio. Le complicanze nella mastoplastica riduttiva sono rare, ma possibili. Quando intervengono, generalmente, rispondono prontamente ad un trattamento adeguato senza compromettere il risultato finale. Possono essere rappresentate da: ematoma, sanguinamento prolungato, sieroma, infezione, liponecrosi, perdita di tessuto, necrosi dell'areola, cicatrici insoddisfacenti, asimmetrie. Gli ematomi sono quasi sempre evidenti, dopo questo intervento, per gli scollamenti importanti dei tessuti, che vengono praticati. I drenaggi, normalmente, assicurano un monitoraggio attento dell'evenienza. Raramente, se dovesse formarsi un ematoma od un sanguinamento prolungato, potrebbe essere necessario rioperare per drenare e fermare l'eventuale sanguinamento. Il sieroma è un accumulo anche significativo di siero (liquido) sotto la ferita, che può necessitare di ripetute aspirazioni con siringa. Le infezioni sono generalmente rare e rispondono con prontezza alla terapia antibiotica. La liponecrosi è l'eccessiva fuoriuscita e/o formazione di siero, frammisto a grasso andato incontro a degenerazione durante l'intervento. Spesso la terapia antibiotica si mostra sufficiente. Qualora dovesse persistere il problema, è consigliabile reintervenire per eseguire una revisione. La perdita o "necrosi"di tessuto (cute e sottocute) è estremamente rara; qualora dovesse accadere, può richiedere solo medicazioni ripetute o un ulteriore intervento ricostruttivo con risultati in genere soddisfacenti. Riguardo le cicatrici, queste restano a distanza di mesi visibili per poi migliorare nel tempo. Qualora dovessero persistere a lungo, come già detto, può essere utile una occasionale revisione chirurgica ("ritocco") a distanza. In taluni, rari, pazienti, esiste la possibilità, non sempre predicibile prima dell'intervento, che le cicatrici restano arrossate e rilevate permanentemente. Le asimmetrie possono essere successivamente migliorate con "ritocchi" in anestesia locale.

Ripresa dell'attività fisica e della vita di relazione

E' prevista per la prima settimana dopo l'intervento riposo assoluto e per almeno 3-4 settimane l'impiego di un reggiseno specifico modicamente compressivo. Nelle prime 24-48 ore è consigliato riposo a letto. Dopo è possibile alzarsi, ma si consiglia di non uscire di casa per i primi 5-6 giorni. La notte è consigliabile dormire con la spalliera del letto sollevata per almeno 3 settimane per evitare che eventuali rotazioni laterali possano spostare le protesi, qualora impiegate, o danneggiare il lvoro eseguito. Durante la seconda-terza settimana saranno riprese gradualmente le normali attività fisiche. In questo periodo non è consigliabile praticare sport o esercizio fisico, ma se i pazienti si sentono in grado di farlo possono uscire per passeggiate e per attività sociali non faticose. Dopo la terza settimana qualsiasi altra attività è consentita. La guida dell'automobile è consentita dopo due settimane come anche l'attività sessuale (entro limiti ragionevoli). Il sole è estremamente dannoso per le cicatrici. Evitare quindi accuratamente il sole, limitando I'esposizione al minimo ed usando creme protettive in abbondanza. Al di la dei danni diretti sulla cute, il sole provoca sulle cicatrici recenti un arrossamento e stimola la formazione di cicatrici spesse; potrebbe inoltre stimolare in alcune aree una colorazione più intensa che poi non scompare del tutto quando l'abbronzatura va via. Nelle zone trattate può persistere per qualche tempo, anche mesi, un certo grado di ipoestesia. La forma ed il volume del seno saranno costanti per molti anni e potranno essere influenzati dalla gravità, dall' invecchiamento e dalla perdita di tonicità cutanea.

Mastoplastica Riduttiva

DR. GIUSEPPE LIARDO