Rinoplastica

L'aspetto e la forma del naso dipendono da fattori ereditari. Traumi od eventuali trattamenti chirurgici e non del naso possono alterare la forma del naso stesso con una perdita dell'armonia nel contesto del viso. La Rinoplastica, pertanto, è la chirurgia che permette di migliorare questo parametro.

Informazioni generali

La Rinoplastica consente, mediante la riduzione ed il rimodellamento dello scheletro cartilagineo ed osseo del naso (dorso, punta, ali del naso e filtro), la correzione armonica del naso stesso e del viso. Inoltre, permette un miglioramento non solo estetico ma anche funzionale. Infatti, è possibile migliorare la funzionalità respiratoria, spesso compromessa dalle alterazioni delle strutture del naso. Il grado di miglioramento varia da individuo ad individuo ed è influenzato dalla qualità della cute e dalle dimensioni dello scheletro sottostante.

Chi è candidato alla Rinoplastica

La chirurgia del naso è una procedura altamente individuale. Consente, infatti, di modulare le tecniche chirurgiche alle richieste del paziente, dando la possibilità di raggiungere i propri obiettivi, salvo condizioni particolari e soggettive al paziente stesso. Può essere praticata in soggetti che abbiano superato almeno i 13 anni, che stiano in buone condizioni di salute e che abbiano un atteggiamento positivo e delle aspettative realistiche.

Preparazione pre-operatoria

Verranno prescritti esami di laboratorio, un elettrocardiogramma, una radiografia del torace ed una delle ossa del naso (OPN), talora TAC della regione da trattare, in preparazione all'intervento. Si consiglia di non assumere aspirina o medicamenti che la contengono per due settimane prima dell'intervento e due settimane dopo. L'aspirina può causare sanguinamento e quindi aumentare il rischio di complicanze. Si consiglia poi di eliminare il fumo per almeno due settimane prima dell'intervento. Alcuni studi hanno dimostrato che l'incidenza delle complicanze è 10 volte superiore nei pazienti fumatori che non in quelli che non fumano. Se il fumo viene eliminato per 15 giorni o più prima dell'operazione, l'incidenza delle complicanze è pari a quella dei non fumatori. Vengono consigliati lavaggi nasali con soluzioni sterili di acqua di mare e l'utilizzo di antiedemigini e emostatici orali per ridurre i sanguinamenti e gli edemi post-operatori. E' poi consigliabile evitare contatti con persone con raffreddore o altre malattie infettive.

L'intervento

L'intervento viene da me eseguito in anestesia generale, solo quando vi siano delle condizioni particolari (trattamento solo della punta o piccole correzioni), può essere impiegata l'analgesia (una combinazione fra una sedazione somministrata per via endovenosa ed anestesia locale). La scelta dell'anestesia verrà, comunque, concordata fra il chirurgo, il paziente e l'anestesista. Prima delle incisioni viene iniettata una soluzione in tutto il naso e sulla parte superiore delle guance per consentire una riduzione degli edemi, ematomi e dolore post-operatorio. L'incisione viene comunemente impiegata all'interno delle narici (tecnica chiusa). Occasionalmente, può essere praticata sulla columella (tecnica aperta o open). Attraverso uno scollamento della mucosa si raggiungono le strutture del naso (cartilagini ed ossa), che vengono ridotte od aumentate con innesti di cartilagine, prelevati dal setto o da altre zone (orecchio, avambraccio, ecc.). Durante questa fase può essere eseguita la correzione del setto (settoplastica), le fratture (osteotomie) delle ossa del naso e dei pilastri laterali, consentendone il rimodellamento di tutta la piramide nasale. Qualora ne fosse necessario, si potrà intervenire sulle cartilagini alari, modellando la punta del naso stesso e l'apertura delle narici. Le suture rimarranno invisibili, poiché all'interno delle narici. Allorquando viene eseguita l'incisione sulla columella, la cicatrice rimarrà poco evidente. L'intervento verrà completato con l'introduzione di due tamponi nasali e di uno splint sul dorso del naso stesso.

Cosa aspettarsi dopo l'intervento

L'intervento prevede normalmente una notte di degenza con terapia medica infusionale. Alla dimissione il paziente potrà presentare ematomi attorno gli occhi, talora arrossamento degli occhi, gonfiore della regione medio-facciale e difficoltà respiratoria dal naso per la presenza dei tamponi. Questi verranno rimossi verso la 5° giornata post-operatoria e lo splint modellato durante le 3-4 settimane in cui dovrà rimanere a contenere il naso, favorendone la saldatura delle fratture. Durante la prima settimana post-operatoria converrà altresì dormire con la testa sollevata e senza ruotarla sui cuscini. L'olfatto potrà essere alterato per qualche tempo. Occorrerà prestare particolare attenzione ad evitare traumi sul naso. Questo potrebbe determinare spostamenti delle ossa o delle strutture interne. E' consigliabile evitare di raffreddarsi, poiché gli starnuti o le "soffiate" di naso potrebbero anch'esse danneggiare il risultato finale.

Possibili complicanze

Come in qualsiasi intervento chirurgico vi è un certo grado di rischio. Le complicanze nella rinoplastica sono rare, ma possibili. Quando intervengono, generalmente, rispondono prontamente ad un trattamento adeguato senza compromettere il risultato finale. Possono essere rappresentate da: ematoma, sanguinamento prolungato, sieroma, infezione, perdita di tessuto, cicatrici insoddisfacenti, asimmetrie. Se avviene sanguinamento eccessivo durante/dopo l'operazione, il sangue può accumularsi nell'area operata e può essere necessario riaprire la ferita al fine di rimuoverlo e fermare sanguinamenti ulteriori. Il sieroma, molto raro, è un accumulo anche significativo di siero (liquido) sotto la ferita, che può necessitare di ripetute aspirazioni con siringa. Le infezioni sono generalmente rare e rispondono con prontezza alla terapia antibiotica. La perdita o "necrosi"di tessuto (mucosa o cartilagine) è estremamente rara; qualora dovesse accadere, può richiedere solo medicazioni ripetute o un ulteriore intervento ricostruttivo con risultati in genere soddisfacenti. Riguardo le cicatrici (solo per la tecnica open), queste restano a distanza di mesi di solito poco visibili; peraltro, come già detto, può essere utile una occasionale revisione chirurgica ("ritocco") a distanza. In taluni, rari, pazienti, esiste la possibilità, non sempre predicibile prima dell'intervento, che le cicatrici restano arrossate e rilevate permanentemente. Le asimmetrie, dovute ad accidentali spostamenti delle ossa fratturate o delle cartilagini riposizionate, possono essere successivamente migliorate con "ritocchi" in anestesia locale o talora anestesia generale.

Ripresa dell'attività fisica e della vita di relazione

E' prevista per la prima settimana dopo l'intervento riposo assoluto e per almeno 3-4 settimane l'impiego di uno splint. Nella prima settimana è consigliato riposo a letto con testa sollevata e senza ruotarla sui cuscini. La notte è consigliabile dormire con la spalliera del letto sollevata per almeno 3 settimane per evitare che eventuali rotazioni laterali possano spostare le protesi. Dopo le prime 12-24 ore è possibile alzarsi, ma si consiglia di non uscire di casa per i primi 5-6 giorni. Durante la seconda-terza settimana saranno riprese gradualmente le normali attività fisiche. In questo periodo non è consigliabile praticare sport o esercizio fisico, ma se i pazienti si sentono in grado di farlo possono uscire per passeggiate e per attività sociali non faticose. Dopo la quarta settimana qualsiasi altra attività è consentita. La guida dell'automobile è consentita dopo una-due settimane come anche l'attività sessuale (entro limiti ragionevoli). Il sole è estremamente dannoso per le cicatrici. Evitare quindi accuratamente il sole, limitando I'esposizione al minimo ed usando creme protettive in abbondanza. Nelle zone trattate può persistere per qualche tempo, anche mesi, un certo grado di ipoestesia.

Rinoplastica

DR. GIUSEPPE LIARDO